Anoressia, Bulimia ed Infertilità Femminile

I Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano, da più di dieci anni, emergenze cliniche molto complesse e preoccupanti per la rapidità con cui si sono diffuse e continuano ad espandersi, tanto da interessare non solo adolescenti e giovani donne, ma anche bambine e bambini. Inoltre, sempre più uomini denunciano di avere un rapporto sofferto con il cibo e l’alimentazione.

Come può accadere che il rapporto con il cibo si ammali e diventi fonte di sofferenza?

 All’insorgenza dei DCA concorrono una serie di fattori ad un tempo individuali, familiari, sociali e culturali. Una corretta diagnosi e  terapia deve prendere in considerazione sempre fattori psicologici, evolutivi e medici.

Come si manifestano i DCA?

 Nella pratica clinica si osservano sempre meno forme pure di anoressia e bulimia, sempre più quadri clinici misti che possiedono le caratteristiche dell’uno o dell’altra. Inoltre, tali psicopatologie presentano un  decorso abbastanza lungo durante il quale è possibile transitare da un quadro sintomatologico anoressico ad un quadro sintomatologico bulimico.

Un altro modo con cui si manifestano i DCA  è descritto come Alimentazione Incontrollata, un quadro clinico caratterizzato da abbuffate ricorrenti in assenza di meccanismi compensatori.

La gravità dei DCA non si riflette solo nella sofferenza psichica che genera, ma anche nei seri rischi che  tali psicopatologie comportano per la salute fisica di chi ne soffre.

Bulimia, Anoressia, Alimentazione Incontrollata, possono devastare seriamente la qualità di vita di chi ne soffre, in quanto la  malnutrizione, la restrizione alimentare, mangiare grosse quantità di cibo con e senza meccanismi compensatori crea scompensi elettrolitici, cardiovascolari, renali, gastrointestinali, endocrini e metabolici.

Disturbi del comportamento alimentare ed infertilità femminile.

Di seguito ci interesseremo di come un quadro clinico caratterizzato da un rapporto confuso e disorganizzato con l’alimentazione possa danneggiare la capacità riproduttiva femminile, in quanto, un’alimentazione carente, assente o incontrollata crea squilibri al sistema ipotalamo-ipofisario-ovarico con serie  conseguenze  per la fertilità femminile.

  I Disturbi del Comportamento Alimentare non diagnosticati sono una causa di infertilità femminile: il 16,7% delle donne con problemi di infertilità ha un disturbo dell’alimentazione e, nelle donne infertili con amenorrea, il 58% presenta un disturbo dell’alimentazione.

Un sintomo caratteristico dell’anoressia nervosa è l’assenza di mestruazioni o amenorrea. L’assenza di mestruazioni si deve verificare almeno per tre cicli consecutivi.

Nelle pazienti che soffrono di bulimia nervosa si possono osservare, in genere, irregolarità mestruali ma non amenorrea.

Sia  le irregolarità mestruale, sia l’amenorrea possono essere causa di infertilità femminile, in quanto per il mantenimento del menarca e del ciclo ovulatorio è necessario  un peso critico corporeo di circa 35 Kg.

In medicina l’amenorrea tipica di un quadro clinico anoressico viene indicata come amenorrea ipotalamica. L’amenorrea ipotalamica, anche se non è l’unica, è determinata da una ridotta funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi.

La ridotta funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi,in assenza di alterazioni organiche clinicamente dimostrabili, è causata da stress ripetuti, fattori psicogeni ed emozionali, compresa una ridotta alimentazione prolungata.

Cosa succede a livello ipotalamo-ipofisi-ovaio?

Restrizione alimentare e perdita di peso determinano modificazioni neuro-ormonali a carico dell’asse ipotalamo ipofisi. Tali modificazioni inibiscono la  produzione di GnRH ipotalamico, con alterazione del rilascio dell’FSH ed LH ipofisario e conseguente alterazione della follicologenesi e quindi dell’ovulazione, giungendo in alcuni casi all’amenorrea.

Da un punto di vista clinico si osserva inibizione dell’ovulazione,irregolarità (Bulimia) o assenza di mestruazioni ( anoressia). In quest’ultimo caso, il quadro endocrino-ormonale è simile a quello delle ragazze prepuberi; tale quadro di normalizza  con il recupero del peso.

 

E’ consigliabile, quindi, accertarsi della presenza di un eventuale disturbo alimentare di origine psicogena, prima di un’eventuale gravidanza, in quanto la presenza di un DCA comporta seri rischi fisici e psicologici per la madre e per il bambino.



SE CREDI CHE QUESTO CONTENUTO POSSA ESSERE UTILE E VUOI CONTRIBUIRE ALLA SUA DIFFUSIONE, CONDIVIDILO ATTRAVERSO UNO DEI CANALI SOCIAL PRESENTI QUI SOTTO!

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmailFacebooktwittergoogle_pluslinkedinmail