Anoressia, Bulimia e Obesità

Negli ultimi decenni il problema del cibo, dell’alimentazione e dei modi dell’alimentazione è esploso al punto tale che per milioni di giovani il cibo si è trasformato in un nemico.

Attualmente anoressia, bulimia e obesità costituiscono una delle emergenze cliniche più forti e preoccupanti.

Due milioni di ragazzi in Italia ne soffrono e decine di milioni di giovani nel mondo si ammala ogni anno. Per quanto connotate da sempre al femminile, riguardano e coinvolgono sempre più spesso anche gli uomini.

Anoressia, bulimia obesità sono termini entrati a far parte del linguaggio comune, in quanto sono numerose le informazioni che si dispongono sui disturbi del comportamento alimentare.

Tale mole di informazioni può, tuttavia, confondere e disorientare circa la complessità clinica che sta alla base di questi malesseri in profonda trasformazione.

Nella pratica clinica si incontrano sempre meno anoressia e bulimia nelle forme classiche, sempre più si presentano come quadri clinici misti che si manifestano con le caratteristiche dell’uno o dell’altra, tanto che si parla di anoressie-bulimie piuttosto che anoressia e bulimia.

Caratteristiche cliniche

I Disturbi del Comportamento Alimentare nei diversi modi in cui possono manifestarsi, indicano un disordine nel modo di alimentarsi, un rapporto irregolare e caotico rispetto al cibo, un comportamento che tende al controllo eccessivo del peso corporeo che protratto nel tempo può danneggiare seriamente sia la salute fisica che psicologica della persona.

Coloro che soffrono di anoressia, bulimia ed obesità sono ossessionati dalla quantità di cibo assunto.

Mentre l’anoressia si caratterizza per un importanza eccessiva data al peso a e alla magrezza (chi soffre di anoressia si sente grassa anche se in apparenza è molto magra) e la bulimia per ricorrenti abbuffate e vomito autoindotto o altre strategie atte a compensare il peso in eccesso, ci sono tutta una serie di disordini alimentari che pur denunciando un rapporto alterato e sofferto con il cibo e l’alimentazione, non si manifestano con le caratteristiche dell’anoressia o della ,bulimia come per esempio il disturbo da alimentazione incontrollata (DAI).

IL DAI è caratterizzato da un rapporto con il cibo molto caotico e da frequenti abbuffate, durante le quali viene consumata una notevole quantità di cibo.

Mangiare molto ed in maniera abnorme è spesso accompganto dalla sensazione di perdita di controllo, ma non è seguito da vomito autoindotto o da altri comportamenti compensatori tipici della bulimia.

Il DAI è un disturbo molto frequente ed è, in genere, associato ad una storia di sovrappeso ed obesità.

Tali descrizioni rappresentano gli aspetti esteriori di un malessere che coinvolge aspetti meno visbili e più complessi che riguardano la persona ed il sistema delle sue relazioni importanti e significative.

Cosa fare e a chi rivolgersi

Anoressia, bulimia ed obesità sono molto spesso giudicati comportamenti capricciosi, provocatori, legati alla dieta, piuttosto alla serietà e alla profondità di un disagio che riguarda la personalità ed il sistema di relazioni di chi ne soffre.

I Disturbi del comportamento alimentare sono di natura psicogena, cioè non hanno a che fare con il cibo e l’alimentazione, ma sono il volto di un malessere e di una sofferenza profonda che non riuscendo a trovare “altra strada” per esprimersi passa attraverso il corpo.

Poichè si tratta di disturbi complessi e multifattoriali, necessitano di un piano terapeutico integrato che preveda un intervento psicoterapico, dietologico-nutrizionale, endocrinologico, farmacologico se necessario.

Le modalità di intervento vengono proposte in base alle caratteristiche cliniche dei pazienti e al livello di gravità con cui si manifesta il disturbo del comportamento alimentare.

Nell’ambito della diagnosi e terapia dei DCA è patrimonio comune che una terapia farmacologica o una cieca riabilitazione alimentare avranno scarso successo.

Un lavoro psicoterapico individuale e familiare  che aiuti a comprendere le ragioni profonde di quanto sta accadendo, affiancato da un supporto nutrizionale, sarà più utile.



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