Professioni, Relazione e Networking

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un’interessante dichiarazione di Giampietro Vecchiato, Manager esperto in Relazioni Pubbliche, a proposito del fare Networking e della creazione di un capitale umano relazionale. Ho pensato di condividerlo e diffonderlo, in quanto ritengo che possa essere utile.

Cosa significa Networking?

Quale relazione con il mondo del lavoro e delle professioni?

E perché spendere tempo per farlo?

In un momento come quello che il nostro Paese sta vivendo, in cui tutto è precario, le relazioni e i rapporti tra e con le persone possono diventare una protezione significativa non solo a livello umano e personale, ma anche professionale.

Le relazioni interpersonali rappresentano un bacino dal quale prendere e dare in termini di informazioni, scambio, comunicazione e dialogo.

Quando intorno a noi mancano sicurezze, certezze e stabilità… parliamo, confrontiamoci, mettiamoci in connessione con gli altri, creiamo una rete di persone e di contatti tra persone dalla quale poter trarre vicendevolmente benefici. Facciamo Networking.

Sicuramente questa, non è un’idea nuova, in quanto certa cultura e certa tradizione visibile soprattutto nelle piccole comunità e nei piccoli centri individua proprio nei rapporti con gli altri un aiuto ed un sostegno nei momenti di difficoltà.

Che le relazioni interpersonali sono un capitale e possono diventare un businness lo hanno capito molto bene coloro che fanno impresa.

Gli elementi fondamentali sui cui si fonda una certa cultura di impresa sono stati ad un tempo l’orientamento alla qualità, l’orientamento al cliente, la valorizzazione delle persone.

Il quarto elemento “di ultima generazione” è la creazione di un forte capitale relazionale, attraverso il quale gestire ed attivare contatti, creare un rapporto di fiducia e ottenere un trasferimento efficace di informazioni.

Questo deve essere realizzato sia all’interno dell’azienda per creare coesione, sia all’esterno per connettere l’azienda all’ambiente in cui opera.

Qual è l’obiettivo di un’azienda?

Riuscire a vendere se stessa ed essere competitiva nel mercato del lavoro.

Un fattore critico di successo e di competitività sembra essere proprio la creazione di un capitale relazionale, soprattutto nel settore dei servizi e delle professioni.

Per fare questo è necessario creare e gestire relazioni. Parola chiave dunque, fare networking.

Cosa significa fare networking?

Fare networking, sostiene Giampiero Vecchiato, non significa fare marketing, distribuire bigliettini da visita, significa creare una rete di contatti dalla quale poter trarre vicendevolmente benefici.

Dal networking si costruiscono relazioni, dalle relazioni alle segnalazioni, dalle segnalazioni arrivano nuovi contratti.

L’obiettivo nel fare networking non è la vendita, ma l’instaurarsi di un rapporto dal quale si potrà trarre benefici in termini di vendita.

Trattandosi di una rete di contatti, e quindi mutevole nel tempo, va continuamente monitorata in termini di fiducia, obiettivi e soluzioni, ed alimentata per non rischiare di perderla ed evitare che si impoverisca.

Cosa può essere utile?

Migliorare la capacità di dialogo e creare empatia con gli interlocutori.

Per ampliare la propria rete di contatti può essere utile individuare eventi interessanti in cui poter incontrare non tanto clienti attuali, ma clienti potenziali.

La strada da percorre tra fare network ed ottenere incarichi di lavoro è sicuramente lunga e faticosa, ma perseveranza, fiducia e costanza aiutano gli audaci.



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