Quando mamma e papà di separano: le parole per dirlo

Cosa accade quando i genitori si separano? Bisognerebbe chiederlo ai figli, ai bambini, ai ragazzi che per anni assistono impotenti a litigi, discordie, incomprensioni che travolgono e inghiottono il matrimonio dei loro genitori.

Loro conoscono bene l’esperienza logorante di una separazione, quando manca la chiarezza, quando regna sovrana la confusione, quando sono i silenzi, il rancore soffocato, le rotture annunciate, le parole dette e non dette, le domande che attendono risposte a tinteggiare gli umori di tutta la famiglia.

Avevo tre anni quando i miei si sono divisi.

Non ho memoria chiara di quel tempo ma mi hanno detto che chiedevo sempre di parlare al telefono con papà e mi informavo di quanto sarebbe tornato.

Inoltre mi lamentavo perché andandosene si era dimenticato di salutarmi.

La cosa andò avanti per qualche anno fino a quando mia nonna mi disse che i miei genitori stavano divorziando e papà non sarebbe tornato più a casa.

Sarà stato il tono di voce con cui pronunciò quelle parole, ma a me parve una notizia terribile. Scoppiai in lacrime e mi arrabbiai moltissimo con mia madre, cercai anche di picchiarla.

Ricordo che ero arrabbiata per due motivi, perché papà non sarebbe tornato e perché mamma non mi aveva detto la verità. (Roberta)

L’esperienza della separazione oltre ad essere di grande attualità appartiene a molte persone e non riguarda solo gli adulti ma anche i figli, ragazzi e i bambini, i quali molto spesso finiscono per essere travolti e coinvolti in un teatro di personaggi: attori, spettatori impotenti, messaggeri o spie di mamma e papà, mezzi privilegiati per ferire il proprio o la propria partner.

Quando finisce un legame ognuno cerca di tirare i figli dalla propria parte per accaparrarsi il loro pieno ed esclusivo affetto.

Non bisogna cadere in questi tranelli, perché se fa paura stare in mezzo a due che litigano, è ancora più devastante quando questi due sono i genitori che litigano per te!

E intanto nessuno spiega loro cosa sta accadendo.

Travolti tutti da una girandola di litigi, episodi, cose che accadono e che fanno stare male tutti, mamma e papà dimenticano una cosa importante: il dialogo con i figli.

Sia i genitori che i figli provano dolore, ma sono dolori diversi; gli adulti provano rabbia per una storia finita, per quello che sarebbe potuto essere e non sarà più, i bambini hanno paura per i cambiamenti, non sanno cosa accadrà, con chi andranno a vivere, sanno che “perderanno” uno dei due genitori.

Se per un adulto un legame che finisce può essere una liberazione, lo stesso non è per i figli.

Questi ultimi di fronte ad una rottura non si sentono solo impotenti ma anche in pericolo, in quanto si rendono conto che i genitori da cui dipendono materialmente ed affettivamente non rappresentano più un “porto sicuro”, cioè si sentono minacciati nei loro bisogni di contenimento e sicurezza.

Non è traumatica la separazione o la conflittualità ma il modo in cui va gestita. “Dai figli non si divorzia mai” sostiene Anna Oliviero Ferraris (Psicoterapeuta Università La Sapienza).

I figli percepiscono cosa accade nella coppia e possono reggere i cambiamenti che comporta la famiglia divisa, possono anche adattarsi a vivere con un genitore e incontrare l’altro di tanto in tanto, hanno però bisogno di essere rassicurati su aspetti molto importanti.

Va spiegato loro cosa sta accadendo e i motivi che li spingono a separarsi rispondendo onestamente alle loro domande.

Questo mostra che non si sottovalutano i loro sentimenti e la loro capacità di comprendere.

Se sono molto piccoli evitare i sotterfugi in quanto funzionano fino ad un certo punto, anche i bambini piccoli hanno bisogno di dare senso alla realtà in cui vivono: lo fanno con i mezzi di cui dispongono, più limitati di quelli di un adulto, e tuttavia si impegnano a dare senso a ciò che vedono, captano e osservano perché hanno bisogno di dare un senso ad una realtà che mette in gioco il loro bisogno di sicurezza e di continuità.

Comunicare ai figli ciò che accade ed il senso di ciò che sta accadendo aiuta a contenere le loro ansie, loro paure e a rassicurarli.

Tu sei nato da una grande storia di amore ci siamo molto amati… ora l’amore tra mamma e papà è finito ma l’amore per te… questo non finirà mai e non cambierà mai… e in questo saremo sempre uniti.

Se l’emotività è molto forte e non si riescono a trovare i filtri e le parole giuste, una fiaba può essere un modo per palare di separazione.

Le fiabe, i racconti sono traduzioni metaforiche di ciò che accade e di come ci si sente; con le fiabe possiamo dialogare con le nostre ombre interiori vedere le cose da un punto di vista distaccato.

Le fiabe sono immagini e rappresentano uno spazio di libertà per chi racconta e chi ascolta, per raccontare vissuti di dolore,rabbia e paure inespresse.

Ho letto una fiaba bellissima nel libro “Le fiabe per parlare di separazione di Anna Genni Miliotti”. Lo suggerisco alle mamme, ai papà e a chi ama leggere.



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